The law of stability 2017 has introduced important innovations in subject of startup. Hereinafteryou can find the most important ones.

 

Il Senato ha votato la fiducia al Disegno di Legge di Bilancio 2017, introducendo rilevanti novità per le start-up innovative sul fronte delle agevolazioni fiscali agli investimenti.

In particolare, si evidenzianoalcuneimportanti modifiche effettuate al Decreto Legge n. 179/2012 chegià aveva introdotto importanti novitàinerenti laformazione e lo sviluppodellestart-up innovative: in poche parole, le misure fiscali ivi previste permettevano a soggetti IRPEF (persone fisiche/società di persone) e IRES (società di capitale) di detrarre/dedurre gli importi investiti in imprese start-up innovative.

La Legge di Stabilità, volta a rafforzare tali misure ed a renderle permanenti, mediante l’aggiunta del comma 3-bisall’art. 29 del Decreto Legge n. 179/2012 ed a decorrere dall’anno 2017:

  • estende e rende permanenti le misure di incentivazione fiscale che la normativa vigente limitava agli anni d’imposta 2013, 2014, 2015 e 2016;
  • eleva la misura della detrazione dall’imposta lorda per i soggetti IRPEF al 30% dei conferimenti effettuati in start-up innovative, senza distinzioni tra quelle a vocazione sociale e operanti nell’ambito energetico e le altre ed eleva, inoltre, ad € 1.000.000,00 l’importo massimo agevolabile per periodo d’imposta;
  • eleva la misura della deduzione dal reddito imponibile per i soggetti IRES al 30% dei conferimenti effettuati in start-up innovative senza alcuna distinzione tra quelle a vocazione sociale e operanti nell’ambito energetico e le altre, lasciando invariato l’importo massimo agevolabile ad € 1.800.000,00 per ciascun periodo d’imposta come nella precedente formulazione normativa;
  • a pena di decadenza dall’agevolazione, aumentada due a tre annil’arco temporale minimodi mantenimento dell’investimento nelle start-up innovative, confermando quanto già statuito dal D.M. 25.02.2016.

Si segnala, tuttavia, che l’efficacia delle disposizioniagevolative in questione sono subordinate,ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, all’autorizzazione della Commissione Europea, richiesta a cura del Ministero dello sviluppo economico.