Categorie: Diritto Unione Europea e Antitrust

Un passo verso il futuro: intesa storica tra Parlamento europeo e Consiglio sull’IA
Data: 21 Dic 2023
Autore: Conte Giacomini Avvocati

Dopo un intenso ciclo di trattative durato tre giorni, il Consiglio e il Parlamento europeo hanno finalmente raggiunto un accordo politico in merito alla proposta presentata dalla Commissione nell’aprile del 2021, volta a regolamentare l’utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA) sul territorio europeo.

Il Regolamento mira a istituire il primo quadro normativo globale in tema di intelligenza artificiale, con l’obbiettivo di promuovere l’innovazione e lo sviluppo dei sistemi di IA nel mercato interno e, al contempo, garantire il rispetto dei diritti fondamentali e dei principi dell’Unione.

Le nuove regole saranno applicate in maniera uniforme in ogni Stato membro, e seguiranno un approccio basato sul fattore “risk”: maggiore sarà il rischio di lesione dei diritti fondamentali, più severe saranno le regole e i requisiti da rispettare.

A seconda del contesto in cui verranno utilizzati, i sistemi di IA potranno presentare quattro livelli di rischio: inaccettabile, alto, minimo e limitato.

I sistemi di IA che saranno considerati una chiara minaccia per i diritti fondamentali delle persone verranno vietati. Sono riconducibili a tale insieme, ad esempio, i software di polizia predittiva o il” social scoring”[1] del modello cinese.

In tutti gli altri casi – con ovviamente una serie graduata di impegni e di obblighi – l’intelligenza artificiale sarà ammessa e regolamentata.

Per quanto concerne la governance, ogni Stato membro dovrà designare una propria autorità competente a vigiliare sull’attuazione del Regolamento e, sul fronte europeo, verrà istituito un Ufficio specifico per l’intelligenza artificiale presso la Commissione europea, con funzioni di coordinamento degli Stati.

Il mancato rispetto della normativa esporrà le imprese a delle sanzioni. Nella proposta presentata dalla Commissione nel 2021, per le violazioni più gravi, l’ammenda prevista ammontava fino a 30 milioni di euro, o per le società, fino al 6% del fatturato mondiale annuo dell’esercizio precedente, se superiore.

Il percorso intrapreso per l’entrata in vigore del Regolamento richiederà ora, come prossima tappa, l’approvazione formale del Parlamento europeo e del Consiglio dell’accordo raggiunto.

Sebbene la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sia prevista nei prossimi mesi, la normativa diventerà applicabile solamente due anni dopo la sua entrata in vigore.

L’imminente arrivo del Regolamento rappresenta un passo significativo verso un utilizzo responsabile e sicuro dei sistemi di IA. Come dichiarato dalla stessa Ursula von der Leyen:

L’intelligenza artificiale sta già cambiando la nostra vita quotidiana. E non è che l’inizio. Utilizzata in modo oculato e diffuso, l’IA promette benefici enormi per la nostra economia e la nostra società. (…)”

In conclusione, non ci resta che attendere nuovi sviluppi, auspicando che le soluzioni adottate riescano efficacemente a bilanciare l’innovazione tecnologica con la tutela dei diritti fondamentali delle persone.

Dott. Francesco Mocci

 

[1] Sistema di credito sociale che ha lo scopo di attribuire un punteggio a cittadini, imprese ed enti sulla base di informazioni ottenute attraverso un complesso sistema di controllo, e connesso a misure premiali e sanzionatorie.

 

 

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